




Iperammortamento 2026 e Transizione 5.0: Il Futuro dell’Automazione e degli AMR
Il panorama della finanza agevolata in Italia si appresta a vivere una trasformazione decisiva. Con l’introduzione dell’Iperammortamento 2026, il Governo punta a unificare i modelli di Transizione 4.0 e 5.0, offrendo alle imprese uno strumento potente per rinnovare il proprio parco tecnologico.
Questa misura non è solo un incentivo fiscale, ma una leva strategica per chi intende investire in automazione intralogistica e robotica mobile, come gli AMR (Autonomous Mobile Robots).
Che cos’è l’Iperammortamento 2026?
A differenza dei precedenti crediti d’imposta, l’Iperammortamento 2026 funziona come una maggiorazione extracontabile del costo del bene. In termini semplici, l’impresa può dedurre fiscalmente un valore molto superiore a quello effettivamente speso per l’acquisto di beni strumentali nuovi, riducendo sensibilmente l’imponibile IRES.
Le Aliquote Previste
Il beneficio è strutturato su tre scaglioni di investimento:
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180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
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100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro.
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50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.
Esempio: Investendo 100.000 € in un sistema automatizzato, l’azienda potrà ammortizzare fiscalmente 180.000 €, con un risparmio netto sulle tasse (considerando l’IRES al 24%) pari a 43.200 €.
Automazione e AMR: Il cuore della Transizione 5.0
L’integrazione di sistemi di automazione e robot mobili autonomi (AMR) rientra appieno tra i beni agevolabili (ex Allegato A). Gli AMR rappresentano l’evoluzione dei vecchi AGV, poiché non necessitano di percorsi fissi e sono in grado di navigare in ambienti dinamici grazie all’Intelligenza Artificiale.
Perché investire in AMR con l’Iperammortamento?
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Flessibilità Operativa: Gli AMR si adattano ai cambiamenti del layout di magazzino senza costi di infrastruttura.
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Efficienza Energetica (Bonus Green): Se l’investimento garantisce un risparmio energetico (almeno il 3% dell’intera struttura o il 5% del processo interessato), le aliquote possono salire fino al 220%.
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Integrazione Digitale: Per accedere all’iperammortamento, i beni devono essere interconnessi ai sistemi gestionali (ERP/MES). Gli AMR nascono digitali, facilitando il rispetto dei requisiti tecnici richiesti per la perizia.
Requisiti e Tempistiche
Per beneficiare delle agevolazioni, le imprese devono muoversi secondo un cronoprogramma preciso:
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Periodo di investimento: Dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
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Prenotazione: Entro il 31 dicembre 2027 è necessario aver versato un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.
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Interconnessione: Il beneficio matura nel momento in cui il bene entra in funzione e viene interconnesso ai sistemi aziendali.
Quali beni sono inclusi?
Oltre ai beni materiali come magazzini automatici e robot, l’agevolazione copre anche i beni immateriali (ex Allegato B):
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Software di gestione magazzino (WMS).
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Piattaforme di orchestrazione dei flussi robotizzati.
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Sistemi di intelligenza artificiale per l’ottimizzazione della supply chain.
Conclusione: Una “Transizione Gemella”
L’Iperammortamento 2026 rappresenta la “Twin Transition” (digitale ed ecologica). Investire oggi in automazione e AMR non significa solo modernizzare i processi, ma farlo con un supporto finanziario senza precedenti che garantisce competitività e sostenibilità a lungo termine.
Vuoi sapere se il tuo progetto di automazione rientra nelle agevolazioni 2026? Contattaci per una consulenza tecnica e fiscale.